Cinema: Rizza, viva Salvatores, ma almeno un minuto di applauso lo vorrei anch'io
Cinema: Rizza, viva Salvatores, ma almeno un minuto di applauso lo vorrei anch'io

Roma, 12 set. - (Adnkronos) - ''Sono felicissimo che un grande regista come Gabriele Salvatores abbia abbracciato questo modo di fare documentario''. Con queste parole Corrado Rizza, autore come Salvatores di un film sugli anni 60, ha commentato l'ultimo lavoro che il regista premio Oscar ha presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia, il docufilm '1960'. Altrettanta soddisfazione stata espressa da Rizza per i 10 minuti di applausi che il pubblico del festival ha riservato a Salvatores, ''e forse -ha aggiunto- almeno un minuto di plauso me lo meriterei anch'io''.

'Beat parade', opera prima del regista in erba, uscito lo scorso anno in home video. Si tratta di una storia romanzata che ha come protagonista un ragazzo che, attraverso le lettere che i suoi coetanei scrivono su un quotidiano, osserva e comprende il periodo in cui vive: gli anni 60. ''Il mio film -spiega il regista- ha l'obbiettivo di guardare quel decennio nei suoi aspetti pi leggeri e privati. I '60 non erano fatti solo di politica, nel 65 per esempio in Italia sono arrivati i Beatles, ha aperto il Piper e Bandiera gialla di Arbore ha rivoluzionato la comunicazione mediatica''.

E sono proprio di Renzo Arbore le uniche immagini che Rizza ha girato fisicamente. Per il resto l'intreccio visivo stato interamente costruito attraverso il montaggio delle immagini dei cinegiornali dell'Istituto Luce. ''Per scrivere la trama -racconta Rizza- mi sono ispirato alle lettere che apparivano sui giornali dell'epoca''. (segue)

(Atr/Zn/Adnkronos)