Farmaci: antimpotenza piu' ricercati sul web, una truffa nel 50% dei casi (2)
Farmaci: antimpotenza piu' ricercati sul web, una truffa nel 50% dei casi (2)

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Le motivazioni che spingono gli uomini italiani a 'rischiare' un acquisto di farmaci per la terapia della disfunzione erettile in internet - ha sottolineato Andrea Lenzi, presidente Siams e direttore del dipartimento di Fisiopatologia medica all’universit 'Sapienza' di Roma - sono legate al rifiuto della 'prescrizione facile' da parte del medico specialista e all’imbarazzo da parte del paziente nel chiedere aiuto ammettendo la propria disfunzione. Infine, si fa per motivi economici".

Ma, avverte, "saltando la visita dallo specialista e arrangiandosi da soli si perde l'opportunit di scoprire la causa della disfunzione erettile e le malattie correlate, come diabete, calo del testosterone e aterosclerosi. Con un danno triplo per lo stesso paziente: in primis il fallimento della terapia 'fai da te', evento in questi casi garantito, e poi l'aumento della depressione e del senso di frustrazione. Chi acquista farmaci online deve conoscere i rischi a cui si espone - sottolinea Lenzi - ad esempio nel 50% dei casi si tratta di una truffa e non arriva nulla di ci che stato ordinato e pagato, nel 50% dei casi arriva invece un farmaco falso e inefficace o pericoloso, sotto dosato, oppure sovra dosato e inquinato".

"Questi prodotti - prosegue - contengono spesso ingredienti di scarsissima qualit, in molti casi si tratta di pillole fabbricate semplicemente con eccipienti inerti, come gesso, talco, cellulosa o altro. Oppure sono fabbricate con mezzi rudimentali, come nel caso delle betoniere usate per la produzione di compresse per l’impotenza ritrovate in Medio Oriente. Il principio attivo inoltre spesso inserito in proporzioni diverse dal medicinale originale. La pericolosit dipende anche dal fatto che il farmaco 'copia' pu contenere ingredienti completamente diversi dalle molecole originali, oppure non essere ben conservato, magari chiuso male, con possibile degradazione dei componenti. Quando va bene, quindi, i falsi rischiano di essere inefficaci, pi spesso per sono tossici o inquinati". (segue)

(Bdc/Col/Adnkronos)