Mafia: Lo Bello, serve codice etico anche per politici
Mafia: Lo Bello, serve codice etico anche per politici
La politica non puo' piu' tollerare stillicidio di indagini

Palermo, 3 nov. (Adnkronos) - "Serve un codice etico anche per i politici". Il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, dopo l'arresto del deputato regionale siciliano Fausto Fagone (Pid), nell'operazione antimafia del Ros di Catania invita i politici a seguire l'esempio dell'associazione industriali che da tre anni e mezzo si dotata di un codice etico. Gli industriali che pagano il pizzo senza denunciarlo, cos prevede il codice etico, vengono automaticamente estromessi da Confindustria.

"Anche i politici -spiega Lo Bello- devono seguire il nostro esempio dotandosi di una autoregolamentazione. La svolta nel mondo imprenditoriale siciliano iniziata quando, insieme all'azione repressiva dello Stato, ci siamo dotati di un codice etico per regolare al nostro interno i comportamenti che ritenevamo non consoni agli imprenditori". Lo Bello fermo sulla sua posizione: "La politica non pu pi tollerare lo stillicidio di indagini che riguardano singoli parlamentari, consiglieri comunali o politici in genere. Deve dotarsi di regole interne. Ci sono troppi casi per affidare il tutto alla sola repressione delle forze dell'ordine. Questo crea un meccanismo di delegittimazione del mondo politico".

Lo Bello, intervenuto a Palermo alle Giornate dell'economia del Mezzogiorno, ritiene che "ci sono pezzi della politica che ritengono che il rapporto con la mafia possa essere utile nelle competizioni elettorali o in altri settori, quindi si mettono in campo scambi tra le prerogative politiche e le cosche mafiose. Questo un problema rilevante, lo testimonia il numero crescente di indagati all'Assemblea regionale siciliana ma anche dei politici del Sud in genere". E conclude: "E' un tema su cui i partiti politici devono assolutamente intervenire senza perdere altro tempo".

(Ter/Col/Adnkronos)