'Ndrangheta: pentito Moio rivela collaborazione alla cattura del boss Tegano
'Ndrangheta: pentito Moio rivela collaborazione alla cattura del boss Tegano

Reggio Calabria, 3 nov. - (Adnkronos) - Ha deciso di collaborare con la giustizia perch aveva avuto notizia che gli uomini della cosca volevano ucciderlo. Lo ha rivelato questa mattina, nell’udienza per il processo ‘Malavenda’, Roberto Moio, uno dei nuovi pentiti di ‘ndrangheta di Reggio Calabria, che per la prima volta ha parlato in un’udienza pubblica. Nelle ultime inchieste emersa una spaccatura all’interno della cosca Tegano, tra i fratelli Giovanni e Pasquale. Moio ha rivelato di aver collaborato con gli inquirenti nel 2004 per la cattura del latitante Giovanni, che suo zio.

Gli affiliati alla cosca ne sono venuti a conoscenza e per questo motivo volevano ucciderlo. Moio ha confermato che Carmelo Murina, arrestato nei giorni scorsi dalla squadra mobile di Reggio Calabria, e Donatello Canzonieri (imputato nel processo Malavenda) gestivano per conto della cosca Tegano il ‘locale’ di Santa Caterina.

In questa nuova stagione di pentiti di ‘ndrangheta, il prossimo collaboratore di giustizia ad essere ascoltato in aula sar il boss Antonino Lo Giudice, che si assunto la responsabilit degli attentati alla Procura generale di Reggio Calabria. Dovrebbe deporre in aula la prossima settimana.

(Ink/Zn/Adnkronos)