Palermo: sindaco, su Fiera Mediterraneo Venturi arrogante
Palermo: sindaco, su Fiera Mediterraneo Venturi arrogante

Palermo, 6 nov. - (Adnkronos) - “Ci vuole davvero faccia tosta, e una buona dose di arroganza e malafede, per sostenere come ha fatto l'assessore Venturi, che il fallimento di tutte le politiche di pseudo-salvataggio e rilancio dell'Ente Fiera non siano da attribuire all'esclusiva responsabilit della Regione siciliana e da ultimo proprio a questo Governo Lombardo e allo stesso Venturi, che ha fatto orecchie da mercante al grido di allarme degli imprenditori siciliani. Il Comune di Palermo non ha oggi n ha mai avuto in passato nulla a che fare con la gestione, diretta o indiretta, dell'Ente Fiera". Lo dice il sindaco di Palermo, Diego Cammmarata, che spiega: "L'Ente Fiera del Mediterraneo sotto gestione commissariale da oltre dieci anni. Tutti i commissari straordinari sono stati nominati dal Governo regionale e come ha sottolineato l'assessore Venturi, ed questa l'unica cosa vera che ha detto, il suo assessorato ha la vigilanza sulle attivit e la gestione".

"In tutte le riunioni che si sono tenute - prosegue il primo cittadino - l'Amministrazione comunale ha manifestato con chiarezza il proprio pensiero, che in linea con quello di Confindustria. Non c' soluzione diversa, per la Fiera, della privatizzazione e su questa linea abbiamo lavorato ad una road-map, avviando consultazioni e confronti con Confindustria, che hanno portato alla redazione della delibera, che gi all'esame degli uffici e che la prossima settimana verr approvata dalla Giunta comunale". "Nella delibera - puntualizza - indicato l'indirizzo che l'Amministrazione comunale ritiene imprescindibile, quello della privatizzazione dell'Ente Fiera, ed prevista la proroga della concessione fino al 2045, proroga peraltro gi concessa nel 2005 con un altro atto che aveva modificato il precedente accordo di programma".

"La verit - dice ancora Cammarata - che la Regione ha trascurato il vero obiettivo sul quale il Comune invece pronto e determinato: la privatizzazione dell'intero quartiere fieristico con una prospettiva di 30/40 anni, che renderebbe appetibile una offerta, che consentirebbe ai privati di ammortizzare i debiti dell'Ente Fiera e investire in progetti di recupero strutturale per convertire il sito ad un uso polivalente. Questo produrrebbe gli utili necessari per giustificare l'investimento, oltre a generare ovvie ricadute sull'indotto economico e occupazionale della citt. Il Comune pronto a fare la sua parte prorogando la concessione e la prossima settimana la delibera sar approvata in Giunta. La Regione faccia la sua allestendo un bando che porti ad un progetto di privatizzazione chiara e rapida”.

(Rre/Ct/Adnkronos)