Pompei: Staderini (Radicali), colpa della gestione emergenziale
Pompei: Staderini (Radicali), colpa della gestione emergenziale
'Fondi pubblici discriminano arte precristiana'

Roma, 6 nov. (Adnkronos) - "L'ennesimo crollo nell’area archeologica di Pompei il frutto della gestione commissariale dei beni culturali, governata dalla logica dell’emergenza e degli affari''. Cos Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani. ''Agire con ordinanze che operano in deroga alle leggi ordinarie -dice Staderini- svincolati da controlli e responsabilit, un modello autoritario e criminogeno che riguarda sempre pi aspetti della vita pubblica''.

''In questo caso -aggiunge Staderini- per, c’ un’altra verit che stenta a venire a galla: la politica dei beni culturali che marginalizza il patrimonio archeologico e, pi in generale, il patrimonio artistico 'non cattolico'. Da anni, infatti, Governo ed enti locali riservano prevalentemente all’arte sacra ed ai beni ecclesiastici i fondi pubblici dedicati ai restauri e alla conservazione di monumenti. Non un caso che gli ultimi tre Ministri –Bondi, Rutelli e Buttiglione- siano tra i politici pi introdotti OltreTevere''.

''Cos si spiegano i crolli di Pompei -prosegue Staderini- delle Mura aureliane, della Domus Aurea, rischio che corrono da tempo il Palatino, Villa Adriana e tanti siti dell’epoca romana ed etrusca presenti in Italia, mentre il Colosseo che deve elemosinare l’intervento di sponsor privati. Discriminare il nostro patrimonio archeologico -conclude- una scelta politica di carattere squisitamente clericale, convergente con l’ulteriore obiettivo di drenare verso il turismo religioso le ingenti somme legate ai viaggi motivati dall’arte''.

(Spe/Ct/Adnkronos)