Roma: dopo incendio Bambino Gesu' ancora da calcolare entita' dei danni
Roma: dopo incendio Bambino Gesu' ancora da calcolare entita' dei danni
L'ospedale, ecco come ha funzionato la procedura contro le fiamme

Roma, 6 nov. - (Adnkronos) - E' ancora da calcolare l'entit esatta dei danni alle apparecchiature, alcune delle quali molto costose, causati dall'incendio divampato ieri all'ospedale pediatrico Bambino Ges, a Roma. L'ospedale accreditato Joint Commission International, sottolinea lo stesso nosocomio spiegando la procedura anti incendio: "l'allarme scatta immediatamente, innescato dal fumo. L'allarme sonoro contraddistinto da un suono riconoscibile dagli addetti e dagli operatori, antipanico per rendere quanto pi possibile fluide le operazioni di evacuazione del reparto".

"Viene utilizzato un 'numero rosso' per attivare una catena di alert che coinvolge tutte le unit e i soggetti deputati ad operare in queste situazioni", affermano dall'ospedale. "Non bisogna utilizzare acqua, in quanto causa di cortocircuito, in presenza di apparecchiature biomedicali connesse a pazienti o impianti elettrici attivi. L'acqua viene utilizzata solo dove evidentemente necessario, ossia in presenza di fiamme, cosa che regolarmente avvenuta nell'evento di ieri".

"Secondo quanto previsto dalla legge italiana e dagli standard di eccellenza della Joint Commission International (un ente certificatore indipendente che opera a livello internazionale e che valuta oltre 300 standard sul piano della qualit dell'assistenza, dell'accoglienza e della sicurezza, tra cui proprio gli eventi legati al rischio di incendio) - viene rilevato - l'ospedale pediatrico Bambino Ges ogni anno effettua prove di evacuazione e provvede alla formazione del personale con appositi corsi presso i vigili del fuoco di Roma, destinato alla gestione di emergenze". (segue)

(Rre/Zn/Adnkronos)