Societa': il lavoro e' monotono? impiegati in fila dal chirurgo plastico
Societa': il lavoro e' monotono? impiegati in fila dal chirurgo plastico
secondo un'indagine realizzata dall'Associazione Donne e Qualita' della Vita

Roma, 6 nov. - (Adnkronos) - I travet , colpiti da frustazione lavorativa e da depressione post vacanze, in fila dal chirurgo plastico per un ritocchino salva umore. In questo periodo dell’anno infatti le prenotazioni per questa tipologia di interventi fanno registrare un’ascesa vertiginosa. La conferma arriva dagli stessi medici che, all'inizio della stagione fredda, si trovano a dover fronteggiare le innumerevoli richieste di pazienti gi pronti a finire sotto i ferri per migliorare il loro aspetto fisico. A stupire per, secondo quanto emerso da un’indagine realizzata dall’associazione Donne e Qualit della Vita su commissione del Prof. Paolo Gottarelli, su un campione di 500 persone, uomini e donne, di et compresa tra i 18 e i 65 anni, che i pi agguerriti in tal senso appartengono a categorie professionali in passato generalmente molto pi restie a farsi ritoccare, forse anche a causa dei costi elevati.

Il mercato sempre pi competitivo e la concorrenza diffusa fanno s che oggi gli interventi di chirurgia estetica siano sempre pi alla portata di tutti. Ecco spiegato perch a ricorrere al bisturi, come antidoto alla depressione invernale, non sono tanto i manager di grandi aziende o comunque liberi professionisti con una certa stabilit economica, quanto piuttosto modesti impiegati e lavoratori dipendenti, alle prese spesso con lavori poco stimolanti e stanchi della solita routine. Non sorprende quindi che, in autunno/inverno, ad affollare gli studi dei chirurghi estetici siano nella maggior parte dei casi impiegati che svolgono mansioni di sportello presso uffici al pubblico (37%), banche e poste in primis, abbrutiti dalla monotonia e dalla ripetitivit dei rispettivi lavori. Si difende bene anche la categoria dei commessi (26%), sempre pi stressati per i ritmi sfiancanti cui sono sottoposti. Seguono gli impiegati amministrativi, spesso vessati dai loro superiori, che arrivano al 17% del totale. (segue)

(Cro/Zn/Adnkronos)