Iran: comitato anti-lapidazione annuncia avvocato italiano per Sakineh
Iran: comitato anti-lapidazione annuncia avvocato italiano per Sakineh
Il legale Bruno Malattia difendera' anche figlio donna condannata a morte

Roma, 6 nov. - (Adnkronos/Aki) - Un avvocato italiano, Bruno Malattia, difender Sakineh Mohammadi Ashtiani, l'iraniana condannata a morte per adulterio, suo figlio Sajjad Ghaderzadeh e il suo legale, Javid Houtan Kian, al momento rinchiusi nel carcere di Tabriz, nell'Iran nordoccidentale. E' quanto annuncia ad AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL Taher Djafarizadeh, esponente del Comitato Internazionale contro la Lapidazione, una delle ong in prima linea nella difesa di Sakineh. Secondo Djafarizadeh, la nomina dell'avvocato Malattia "si resa necessaria''.

''Nessun legale in Iran - spiega - ha finora accettato di prendere la difesa di Sakineh, perch teme ripercussioni da parte delle autorit e di finire a suo volta in carcere". L'attivista, tra i fondatori anche dell'ong 'Neda Day', ha spiegato ad AKI che l'iniziativa stata presa in accordo con la portavoce del Comitato contro la lapidazione, Mina Ahadi.

Sakineh stata condannata a morte nel 2006 da due differenti tribunali di Tabriz. La prima sentenza stata poi commutata in 10 anni di prigione, mentre la seconda condanna a morte, per lapidazione, sarebbe stata sospesa. Nei giorni scorsi alcune organizzazioni hanno diffuso la notizia di un'imminente esecuzione di Sakineh, tuttavia, le autorit iraniane hanno bollato come "false" queste indiscrezioni sostenendo che la donna si trova in ottime condizioni di salute.

(Spi/Col/Adnkronos)