Notizie Flash: 2/a edizione - L'economia (5)
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Roma. Il debito pubblico italiano? Una sorta di 'maledizione' scritta nella nostra storia, dal momento che "proprio in questo paese, fin dal Medioevo, sono stati creati i primi strumenti destinati alla sua gestione" quando le citta' della penisola "fecero ricorso a tutta la sua creativita' per inventarsi nuovi metodi sempre piu' sofisticati di finanziamento". Cosi', in modo impietoso e lucido, Jacques Attali nel suo ultimo saggio "Come finira'?" appena pubblicato da Fazi (pp. 209, euro 17,50) ricorda come "in Italia e' stato creato il debito pubblico a lungo termine": era il 13mo secolo e nella Serenissima si gettarono le basi del Tesoro Pubblico, come lo intendiamo oggi, ma anche dei debiti 'sovrani'.Il titolo originale ("Tutti rovinati entro dieci anni?") la dice lunga sull'inquietudine dell'ex consigliere di Mitterrand, al quale Sarkozy ha affidato la guida della Commissione per la Liberazione della Crescita: con debito pubblico ai massimi storici - si chiede Attali - "stiamo portando alla rovina i nostri figli?". (segue)

(Sec/Zn/Adnkronos)