Notizie Flash: 1/a edizione - L'interno (10)
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Roma. "Parliamoci chiaro, non uso il manuale Cencelli per la tv: abbiamo invitato Bersani e Fini perch rappresentano destra e sinistra. Se poi vuol venire anche il presidente del Consiglio Berlusconi il benvenuto, penseremo a un elenco anche per lui". Fabio Fazio, in un'intervista a la Repubblica, replica cos alle polemiche scatenate dalla sua scelta di invitare il leader del Pd e il presidente della Cameraal suo programma 'Vieni via con me'. "Stiamo facendo un programma - spiega - in cui, attraverso gli elenchi, si racconta l'Italia: la politica fondamentale per raccontare un paese. Abbiamo deciso di scegliere due categorie storiche del 900 per chiederci se abbia ancora senso, dal punto di vista gaberiano, parlare di destra e sinistra. Fini l'uomo che sta parlando di rifondare la destra, vero, ma quale altro politico che viene dall'Msi fa il presidente della Camera? Solo lui. un leader, come Bersani: erano gli unici che potevano venire. Avranno tre minuti a testa per poter raccontare i valori culturali di destra e sinistra. La sorpresa che vengano, accettando il linguaggio della trasmissione che quello del reading"."Fini il presidente della Camera, e non viene a fare un'intervista come a 'Che tempo che fa'. Sia lui che Bersani - tiene ad evidenziare Fazio - sposano la lettura dell'elenco, questo credo. E credo che questo avverr". Quanto al presidente del consiglio Berlusconi, "se venisse - dice il conduttore - sarei felice, certo bisognerebbe trovare un elenco adatto a lui, che lo racconti e lo descriva. Come Nichi Vendola con l'elenco che lo riguardava, con la sua specificit. Ci devo pensare un attimo. Per se Berlusconi viene e legge la sua lista va benissimo".In relazione invece alla presa di posizione del dg della Rai, Mauro Masi, Fazio osserva: "ha totalmente ragione il consigliere di amministrazione Antonio Verro: se non si aderisce a un programma, non si fa partire. Nell'unico incontro avuto a giugno con Masi ero stato chiarissimo. 'Direttore, se se la sente, cominciamo. Altrimenti lo spostiamo'. Lui ha detto che andava bene, l'ha ribadito a Cortina in un incontro pubblico. 'Vieni via con me' segue l'agenda del Paese, non un programma a temporale, chiuso. La televisione - chiarisce il conduttore - fatta di game, format, che sono sempre uguali, qualsiasi cosa accada. Il nostro uno dei rari programmi legati all'attualit. La tv ha un'agenda che viene dettata dai fatti, se vuoi fotografare il Paese non puoi pensare di farlo con una gara di canzoni. Il grande pubblico che l'ha seguito qualcosa significa: vuol dire che sta rappresentando aria di libert, di confronto".

(Pol/Col/Adnkronos)