Politica: Zenger, leader non si nasce ma si diventa e si puo' essere 'straordinari'
Politica: Zenger, leader non si nasce ma si diventa e si puo' essere 'straordinari'

Milano, 14 nov. - (Adnkronos) - ''I leader straordinari esistono e sono i manager migliori nel trattenere i collaboratori, aumentarne l’impegno, creare soddisfazione per i clienti e generare redditivit e profitti''. In piu': ''leader non si nasce, ma si diventa''. Lo pensa Jack Zenger, Ceo di Zenger Folkman, che dopo uno studio su oltre 30mila manager di tutto il mondo, ha tratto le sue conclusioni che saranno illustrate martedi prossimo a Milano nel corso di un convegno organizzato da Centro di Formazione Management del terziario, Cibiesse e Iocap. Zenger trasporta i suoi risultati dal mondo dell'economia a quello della politica. Orientamento al risultato, catalizzatore di cambiamento, carattere, abilita' interpersonali, capacita' personale sono i cinque pilastri fondamentali della leadership.

''La politica e l’economia italiana imparino -ammonisce Zenger- i leader 'straordinari' tra i manager hanno come caratteristica fondante l’integrit morale e l’onest e sono capaci di ispirare e motivare al massimo livello i propri collaboratori''. L'analisi effettuata da Zenger dimostra che per essere leader straordinari non si deve eccellere in tutto, ma bastano 3 competenze forti per posizionarsi nel 20% dei migliori del campione e 5 di esse nel 10%. Il concetto fondamentale che emerge che la vera performance eccellente viene dal possesso di poche specifiche ma forti aree di competenza e non dall’assenza di aree di debolezza. E i risultati ci sono eccome visto che i leader straordinari sono i migliori nel trattenere i collaboratori e aumentarne l’impegno, creare soddisfazione per i clienti, generare redditivit.

Insomma, pur con le dovute cautele del caso, sarebbe un poco come dire che in politica se avessimo leader di questo tipo potremmo contare sull’impegno delle menti migliori, avere cittadini soddisfatti e un’adeguata crescita e sviluppo. Sar anche vero che gestire un’azienda e gestire il Paese, una regione un comune ecc. sono due cose ben diverse, ma indubbiamente certe caratteristiche servono di qua e di l. (segue)

(Pol/Zn/Adnkronos)