Architettura: lectio magistralis di Piero Sartogo alla Gnam di Roma (2)
Architettura: lectio magistralis di Piero Sartogo alla Gnam di Roma (2)

(Adnkronos) -Affascinato dal suo incontro con il gruppo dei Metabolisti, collaboratori di Kenzo Tange per il grande piano urbanistico di Tokyo, sviluppa la sua personale ricerca sull’habitat pubblicando La progettazione architettonica e l’industrializzazione nell’edilizia residenziale, dove analizza i processi di crescita e trasformazione delle strutture abitative urbane, secondo il principio della flessibilit della “progettazione aperta” che contraddistinguer tutto il suo operare. Spirali, vettori di accelerazione, negativo, matrici sovrapposte, progetto del vuoto, piani virtuali, concettuale, prospettive: invarianti progettuali che si inseguiranno nelle grandi mostre d’arte internazionali e nei progetti, dalla scala urbana all’organismo architettonico.

Nel 1971 realizza a Roma l’edificio dell’Ordine dei Medici entrato subito nel novero dei monumenti dell’architettura contemporanea. Nel 1974 “un artista batte la Gescal”, titola Bruno Zevi, commentando il nuovo quartiere di Sesto San Giovanni a Milano progettato con Gianni Colombo. Nel 1977 struttura la sua prima mostra personale all’Istituto Nazionale di Architettura con le definizioni concettuali che richiede a Joseph Kosuth, esposte come parte integrante della sua ricerca progettuale. Subito dopo, nel 1978 articola con piani virtuali gli spazi del Padiglione Italiano alla Biennale d’Arte di Venezia e crea Roma Interrotta che riapre il dibattito sull’immaginario collettivo della citt.

(Clt/Col/Adnkronos)