Caso Yara: il criminologo, cercare omicida nella comunita'
Caso Yara: il criminologo, cercare omicida nella comunita'
individuo che la piccola non ha respinto perche' amico, uccisa perche' riconoscibile e denunciabile

Roma, 1 mar. - (Adnkronos) - ''Tutto fa pensare che il delitto sia stato compiuto da un 'nemico vicino'. La comunit, spesso in difensiva rispetto al 'nemico lontano' talvolta sentito con sfumature di razzismo, nel caso dell’assassinio di Yara si presenta con molta attendibilit come un appartenente alla comunit stessa, un individuo che la bambina non respinge in quanto lo ritiene amico, e che forse in quanto amico determiner la sua morte, perch riconoscibile e denunciabile''. Ne convinto il criminologo e terapeuta della famiglia, Francisco Mele.

''La comunit - spiega Mele all'ADNKRONOS - produce in s il corrotto e corruttore, non pi alla caccia di donne sessualmente provocanti, n ingelosito da avversari, ma ormai votato alla pedofilia''. (segue)

(Sod/Col/Adnkronos)