Droga: arresti Palermo, la cocaina chiamata 'cassette di pesce'
Droga: arresti Palermo, la cocaina chiamata 'cassette di pesce'
Gli indagati 'traditi' dalle intercettazioni telefoniche e ambientali

Palermo, 1 mar. - (Adnkronos) - Per paura di essere intercettati i trafficanti di droga finiti in carcere all'alba di oggi in una vasta operazione antidroga eseguita dalla Polizia a Palermo e Trapani usavano nomi convenzionali. Cosi' per indicare la cocaina la chiamavano 'cassette di pesce'. E' quanto emerge dall'operazione 'Lampara' che ha portato in carcere dodici persone.

Le indagini, durate quasi due anni e supportate, oltre che da numerosi servizi di osservazione sul territorio, anche da una imponente mole di intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno portato nel corso del tempo a tre distinti sequestri di stupefacente del tipo cocaina, a conferma della bont del filone investigativo seguito, rispettivamente avvenuti a Porticello il 21 febbraio 2009 per una quantit di 2 kg, a Palermo l’8 giugno 2009 per una quantit di 3 kg e a Bari il 12 giugno 2009 per una quantit di 6 kg.

Gli indagati che ricoprivano ruoli diversi nell’abito dell’organizzazione criminale, hanno sempre adottato molteplici precauzioni ma la loro distanza fisica (Palermo, Mazara del Vallo, Barcellona e Napoli) ha portato, loro malgrado, a far uso del telefonino per mantenere i contatti; ci ha consentito, pur non senza difficolt, di intercettare alcune delle innumerevoli utenze e di decodificare il linguaggio convenzionale che essi utilizzavano. Le misure cautelari sono state eseguite non solo a Palermo e Trapani ma anche a Napoli e Bari. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terr, alle 11, presso la palazzina “M” della Procura di Palermo, alla presenza del procuratore Aggiunto, Maria Teresa Principato e dei Capi delle Squadre Mobili di Palermo e Trapani.

(Ter/Ct/Adnkronos)