Immigrati: Ucpi, Bossi-Fini ormai inapplicabile (2)
Immigrati: Ucpi, Bossi-Fini ormai inapplicabile (2)

(Adnkronos) - “I pi recenti interventi di riforma del testo unico sull’immigrazione - aggiunge l'Ucpi - sono il precipitato di una preoccupante deriva in senso autoritario e illiberale della nostra legislazione, connotata da una logica repressiva nella quale la limitazione della libert personale costituisce l’unica forma di trattamento dello straniero-alieno e di gestione dei flussi migratori”.

"Nel concreto, la direttiva dispone che l’iter amministrativo di rimpatrio - continua l'Ucpi - si avvii con l’invito ad allontanarsi spontaneamente dal Paese entro un termine compreso tra sette e trenta giorni. E dunque lo Stato, salvo eccezioni (ad esempio, il rischio di fuga), potr procedere all’esecuzione coattiva della decisione di rimpatrio solo nel caso in cui lo straniero extracomunitario non abbia volontariamente adempiuto all’invito”.

"Secondo le nostre leggi invece - afferma ancora l’Ucpi - il clandestino trattenuto presso un Cie e solo ove il trattenimento non sia possibile prevista l’emanazione di un ordine di allontanamento dal territorio nazionale entro cinque giorni, la cui ingiustificata inottemperanza costituisce un reato punito sino a quattro anni e per il quale previsto l’arresto obbligatorio. L’invito ad allontanarsi volontariamente, ossia senza comminatoria di pena detentiva, dal territorio nazionale rappresenta una ipotesi del tutto residuale e marginale”. (segue)

(Lum/Ct/Adnkronos)