Immigrati: a Bologna centinaia in corteo contro Bossi-Fini, razzismo e Cie
Immigrati: a Bologna centinaia in corteo contro Bossi-Fini, razzismo e Cie
in piazza Nettuno anche gli studenti, i precari e le associazioni femminili

Bologna, 1 mar. - (Adnkronos) - Contro la legge Bossi-Fini, il pacchetto sicurezza, i Cie e il razzismo istituzionale sono scesi, questo pomeriggio in piazza Nettuno a Bologna alcune centinaia di stranieri, studenti, precari e lavoratori in occasione dello sciopero indetto a livello nazionale dai migranti. Il presidio, che poco dopo le 17.30 partito in corteo per sfilare sotto la Questura, la Prefettura e proseguire verso via Indipendenza, via Righi e via Zamboni per tornare poi in piazza Maggiore, stato organizzato dal Coordinamento migranti e ha avuto l'adesione di Rdb, Fiom-Cgil, di alcuni centri sociali tra cui il Tpo, dei collettivi degli studenti e di tantissime associazioni di donne italiane e straniere.

Secondo Matteo Battistini del Coordinamento Migranti "nella aziende hanno scioperato il 90% degli stranieri e il 40% degli italiani". In piazza sono scesi lavoratori della Ducati Motor, della Bonfiglioli Riduttori, della Cesab, della Titan e di altre aziende del metalmeccanico. Dal microfono aperto allestito sotto palazzo Re Enzo hanno preso la parola alcuni immigrati, uomini e donne, tra cui il senagalese Babacar che ha ricordato come "la giornata del primo marzo una giornata non solo dei migranti, ma di tutti i lavoratori". Almeno un centinaio i giovani che hanno sfilato con addosso la scritta adesiva 'cerco lavoro', 'precario' o 'sfruttato'. (segue)

(Mcb/Opr/Adnkronos)