Immigrati: sindaco Lampedusa, nessun razzismo in mia ordinanza
Immigrati: sindaco Lampedusa, nessun razzismo in mia ordinanza
De Rubeis, siamo di esempio a tutti per come accogliamo le continue andate di extracomunitari

Agrigento, 1 mar. (Adnkronos) - "Di queste ordinanze, in Italia ce ne sono centinaia. E' puro buonsenso, altro che razzismo". Il sindaco di Lampedusa (Agrigento), Bernardino De Rubeis, commenta cos, all'ADNKRONOS, la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Agrigento con le ipotesi di reato di istigazione all'odio razziale e abuso di autorita', per un'ordinanza sui comportamenti da tenere nei luoghi pubblici. "Nell'ordinanza non si parla ne' direttamente ne' indirettamente di immigrati - aggiunge De Rubeis - e poi come si fa ad accusarmi di razzismo quando Lampedusa di esempio a tutti per come accogliamo le continue andate di immigrati".

"Mi sono limitato a riproporre i contenuti di una vecchia ordinanza che trattava di divietio di vendita dei superalcolici con il 'divieto di accattonaggio e comportamenti non decorosi, utilizzando luoghi pubblici come siti di bivacco e deiezioni'. Mi sembrano cose normali, di buon senso. Come fanno tanti altri sindaci", prosegue De Rubeis, chiarendo poi di aver appreso della sua iscrizione da fonti giornalistiche.

"Comunque sono sereno, attendo con fiducia le decisioni della magistratura", aggiunge De Rubeis, sostenendo infine: "Io non sono certo intervenuto su dove gli immigrati possono o non possono andare, per questo c' il 'pacchetto sicurezza' che dice in modo molto chiaro quali devono essere i comportamenti di cittadini privi di documenti di riconoscimento, da identificare".

(Sin/Ct/Adnkronos)