Libia: evacuate 800 persone, si discute su Trattato e No Fly Zone/il punto (4)
Libia: evacuate 800 persone, si discute su Trattato e No Fly Zone/il punto (4)
E' centrale ruolo nostra intelligence, ma occorrono piu' risorse

(Adnkronos) - Quanto alle basi italiane che potrebbero essere messe a disposizione per operazioni militari, l'esperto sottolinea che ''il nostro paese e' da sempre pienamente integrato nel dispositivo Nato e qualora ci dosse un'operazione di protezione avanzata No Fly Zone, non ho dubbi sul fatto che le risorse italiane siano subito operative. Ci sono procedure consolidate in decenni di lavoro''. In merito invece all'ipotesi di un corridoio umanitario, l'esperto di geopolitica sottolinea che ''qualora vi fossero delle minacce a chi vuole portare assistenza, potrebbe essere necessario difendere la possibilita' di aiutare la gente. Ma anche in questo caso ci vogliono i mezzi''.

Mentre sull'eventualita' di un intervento diretto politico-militare della Lega Araba o dell'Unione Africana, Margelletti taglia corto: ''La ritengo un'ipotesi estremamente remota''. ''Piuttosto -fa notare il presidente del Cesi- diventa sempre piu' importante in questi contesti contesti di crisi il ruolo dei Servizi di intelligence. Bisogna fornire al governo delle chiavi di lettura precise perche' l'azione dell'esecutivo sia incisiva. In secondo luogo affinche' vi siano canali aperti con le nuove, possibili leadership di governo di quei paesi. Ma per far questo occorrono le risorse''.

''Da diversi anni -conclude- pare ormai evidente come le risorse dedicate all'intelligence nazionale siano sempre piu' esigue a fronte di impegni sempre piu' pressanti. Non e' immaginabile pensare di spostare delle risorse informative da uno scenario all'altro, in tempi brevi, e con pochi fondi''. (segue)

(Sin/Pn/Adnkronos)