Sanita': Zaia, non diro' mai di si' al nuovo criterio per il riparto del fondo nazionale
Sanita': Zaia, non diro' mai di si' al nuovo criterio per il riparto del fondo nazionale

Venezia, 1 mar. - (Adnkronos) - “Io sono il lupo cattivo, le altre Regioni gli agnelli. Ma neanche sotto tortura dir di s al criterio della deprivazione”. Cos il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ribadisce con forza la sua posizione per quanto riguarda la trattativa in sede di Conferenza delle Regioni sul riparto del Fondo nazionale per la sanit.

E Zaia assicura che “Domani sar a Roma a fare lobby per difendere l’interesse dei veneti. I veneti mi hanno dato un incarico chiaro: difendere questa Regione. La difender con le unghie, nel senso che non dar mai il consenso al fatto che passi il principio in base al quale il fondo viene suddiviso in base ai redditi pro capite. Criterio per cui si ritiene di poter avere pi risorse perch, come si ritiene da qualche parte in Italia, i pi poveri si ammalano di pi. Se venisse fatto valere questo approccio, il Veneto perderebbe 200 milioni di euro''. E per questo Zaia chiede ''l’introduzione di nuove malattie, da considerare come parametri nella distribuzione del fondo come lo stress da partita Iva e da code interminabili da ingorghi stradali, da Pm10 e polveri sottili, piuttosto che altre patologie che possono nascere”.

''Quindi – conclude il presidente del Veneto – non ci sono soltanto i parametri di alcune Regioni del Sud che dicono di essere pi povere e di avere diritto a pi soldi per la sanit, magari in condizioni di inefficienza palese e documentata. Ci sono anche i parametri che le Regioni del Nord potrebbero imporre. Per cui, noi diciamo: no a nuovi criteri. E si continui con quelli che ci siamo dati e sui quali in questi anni ci siamo sempre accordati”.

(Red-Ave/Pn/Adnkronos)