Sicurezza stradale: associazioni chiedono 'omicidio stradale', cauto Matteoli/Il punto (2)
Sicurezza stradale: associazioni chiedono 'omicidio stradale', cauto Matteoli/Il punto (2)
Asaps, anche in Italia serve reato piu' grave

(Adnkronos) - A collaborare al progetto e alla raccolta delle firme in tutta Italia l'Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale (Asaps). In altri Paesi, come in Inghilterra o in Francia, i reati stradali sono "di grande impatto", sottolinea il presidente Giordano Biserni. In Svizzera si rifanno al concetto di "violenza stradale", in Italia invece, aggiunge Biserni, "quelli della strada sono considerati reati 'nani' rispetto agli altri".

In base ai dati dell'Asaps, nel 2010 sono state 585 le omissioni di soccorso (+21%) con 98 morti (+7,7%) e un aumento del 26% dei feriti. E' stato smascherato il 75% dei pirati della strada e l'abuso di alcol e droga sono presenti nel 27% dei reati commessi nel 2010. Nella maggior parte degli incidenti il pirata della strada viene identificato a distanza di pochi giorni dall'incidente ma, secondo il presidente dell'Asaps, "l'ombra lunga dell'acol e della droga riguarda il 50-60% degli episodi".

Quasi nessuno dei pirati della strada, responsabili di incidenti mortali, finisce in carcere. Si conferma cos, secondo l'Asaps, l'esigenza di un reato specifico. Sulla stessa linea Carmelo Lentino, portavoce di 'BastaUnAttimo', campagna nazionale di sensibilizzazione per la sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, certo che ci sia un "vulnus legislativo che andrebbe risolto". (segue)

(Sci/Pn/Adnkronos)