Sicurezza stradale: associazioni chiedono 'omicidio stradale', cauto Matteoli/Il punto
Sicurezza stradale: associazioni chiedono 'omicidio stradale', cauto Matteoli/Il punto
Il ministro vuole innanzitutto fare una verifica sull'andamento delle recenti modifiche al Codice

Roma, 1 mar. - (Adnkronos) - Introdurre il reato di 'omicidio stradale' perch ci sia certezza della pena per chi falcia vite umane, mettendosi alla guida ubriaco o sotto l'effetto di droghe: partir a breve la raccolta firme per un progetto di legge ad hoc lanciata dell'Associazione 'Lorenzo Guarnieri', col supporto del Comune di Firenze. E l'iniziativa incassa un coro di 's' dalle associazioni, il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli appare piu' cauto, ricordando: "Abbiamo varato recentemente le modifiche al Codice della strada che reputo molto importanti. Vorrei per qualche mese fare una verifica su come funzionano queste modiche". Intanto, in Parlamento, "pieno appoggio" arriva dal presidente della Commissione Trasporti alla Camera dei deputati, Mario Valducci, che si dice pronto a presentare un provvedimento simile.

"In Italia muoiono sulle strade 5mila persone l'anno - spiega all'ADNKRONOS il vicepresidente dell'Associazione 'Lorenzo Guarnieri', Stefano Guarnieri, che insieme alla moglie ha costituito questo organismo per ricordare il figlio, ucciso da un uomo ubriaco alla guida. "In Inghilterra, dove previsto 'l'omicidio stradale' e ci sono molte altre misure per la sicurezza, le vittime sono 2.500, la met di quelle del nostro Paese", osserva.

Secondo i promotori, l''omicidio stradale' consentirebbe di delineare una fattispecie specifica in caso di incidente con vittime: "l'omicidio - afferma Guarnieri - assume delle caratteristiche ben definite e misurabili in base all'infrazione del codice della strada e alle analisi che stabiliscono se ci si messi alla guida sotto effetto di droga o di alcol". (segue)

(Sci/Pn/Adnkronos)