Caso Ruby: Fli, richiesta conflitto attribuzioni fumosa e piena di inesattezze
Caso Ruby: Fli, richiesta conflitto attribuzioni fumosa e piena di inesattezze

Roma, 1 mar. (Adnkronos) - ''Prendiamo atto del contenuto della lettera dei capigruppo di maggioranza che chiedono alla Camera di elevare conflitto tra poteri contro l’autorit giudiziaria di Milano in ordine al ‘caso Ruby’. Pudicamente, i colleghi della maggioranza non nominano la predetta n fanno compiuto riferimento ai fatti di cui tutto il mondo parla. Tra l’altro, essi scrivono diverse inesattezze, una delle quali rappresenta un vero e proprio falso: non si trattato, nel caso delle telefonate del 27 maggio, di una mera richiesta di informazioni a un dipendente della Questura di Milano, ma di insistenti pressioni per commettere un illecito rivolte ad un alto funzionario come il capo di gabinetto del Questore''. E' quanto dichiara Nino Lo Presti di Fli.

''Quanto poi alle motivazioni giuridiche, si tratta di un complesso e fumoso affastellamento di argomenti non pertinenti. In particolare, si fa riferimento a una sentenza della Corte costituzionale del 2009, la quale si riferisce a un caso del tutto diverso dall’attuale, giacch allora vi era stata una pronuncia del tribunale dei ministri di Firenze che aveva declinato la propria competenza. Peraltro, non esiste il presupposto giuridico della ‘ministerialit’ del reato, poich, come sostenuto in sede di discussione sull’autorizzazione alla perquisizione dell’ufficio del dottor Spinelli, contabile di Berlusconi, non vi furono atti concreti successivi alla telefonata a favore della presunta nipote di Mubarak, che comprovassero l’attivazione di canali diplomatici gi il 28 maggio per le conseguenti azioni a tutela della minorenne che la sera prima era stata prelevata su indicazione del Presidente del Consiglio dalla Minetti'', sottolinea.

''Ecco perch la procura della Repubblica non poteva dare una valutazione diversa dei fatti e dunque non poteva che attivare il procedimento penale davanti al giudice ordinario. Un eventuale conflitto di attribuzioni sollevato dalla Camera comunque passerebbe preliminarmente al vaglio di ammissibilit della Corte costituzionale e in quella sede, a meno che il diritto non si sia capovolto, quel conflitto non potr che essere dichiarato palesemente inammissibile'', conclude Lo Presti.

(Pol-Leb/Gs/Adnkronos)