Unita' d'Italia: Cavour inedito dopo 17 marzo 1861, nostra patria porta pace e progresso
Unita' d'Italia: Cavour inedito dopo 17 marzo 1861, nostra patria porta pace e progresso
Ritrovata una significativa lettera in uscita nel nuovo volume dell'epistolario

Roma, 16 mar. - (Adnkronos) - ''La nostra patria rinvigorita dall'accordo e dall'affetto che circonda il Trono, inaugura il fatto dell'indipendenza nazionale, e porta nel consorzio degli Stati del mondo un nuovo elemento d'ordine, d'equilibrio, di progresso e di pace''. Cosi' scriveva Camillo Benso Conte di Cavour in una lettera inedita spedita da Torino il 23 marzo 1861, cinque giorni dopo ''l'unanime votazione del Parlamento Nazionale'' che proclamo' l'Unita' d'Italia. La missiva, finora custodita in una collezione privata, e' ora pubblicata nel tomo di appendice del volume ventesimo dell'Epistolario di Cavour, a cura di Rosanna Roccia, in uscita dall'editore Olschki.

La lettera riemersa, la piu' significativa nel contesto delle celebrazioni per i 150 anni, fu indirizzata dal padre del Risorgimento e primo presidente del Consiglio del Regno d'Italia al presidente della Repubblica Argentina. Con quella missiva, Cavour annunciava che Vittorio Emanuele II, ''mio Augusto Sovrano, con plauso generale dei popoli italiani'' aveva assunto ''il 17 corrente per se' e pei successori suoi il titolo di re d'Italia''. Cavour si diceva, infine, convinto che le popolazioni dell'Argentina ''godranno del Risorgimento d'amica Nazione, che ha antica e sempre fortunata colleganza di commerciali interessi con codesta Repubblica, e vivo desiderio di sempre piu' confermarli ed accrescerli''.

L'Appendice B del volume ventesimo dell'Epistolario di Cavour comprende 417 missive, tra cui 283 inediti. L'arco temporale copre il periodo che va dal 1820 al 1861: vari sono i destinatari e svariati gli argomenti della corrispondenza, talora appena sfiorati.

(Sin-Pam/Col/Adnkronos)