Omicidio Meredith: guerra tra parti su attendibilita' clochard/Il punto
Omicidio Meredith: guerra tra parti su attendibilita' clochard/Il punto
Curatolo, certissimo di aver visto Amanda e Raffaele c'erano anche ragazzi mascherati

Perugia, 26 mar. - (Adnkronos) - E' guerra aperta tra le parti sull'attendibilit del teste Antonio Curatolo, il clochard, che in primo grado era stato un testimone chiave per l’accusa nel processo per l’omicidio di Meredith Kercher, la ragazza inglese uccisa nella villetta di via della Pergola, a Perugia, la notte tra il 1 e il 2 novembre del 2007. Questa mattina nell’udienza di secondo grado Curatolo ha detto di essere “certissimo” di aver visto Amanda e Raffaele vicino alla casa del delitto la sera dell’omicidio di Meredith Kercher.

A portare nuovamente Antonio Curatolo sul banco dei testimoni stata la pubblica accusa, indicandolo come controprova ai testimoni richiesti dalle difese. Antonio Curatolo, ora detenuto in carcere, ha detto:“li ho visti vicino al campetto da basket che discutevano animatamente. C’erano ragazzi mascherati da Halloween che si facevano gli scherzi”, ha detto ancora, aggiungendo, su domanda del pubblico ministero Giuliano Mignini, che “quella sera non pioveva”.

Quando poi per il pubblico ministero Giuliano Mignini gli ha chiesto quando la sera di Halloween, l’uomo ha detto “il primo o il due novembre, il giorno dei morti”. Quanto al ricordo legato alle forze dell’ordine, Curatolo ha detto anche che ''il giorno dopo intorno alle 14, c'erano molti carabinieri e poliziotti. Mi sono affacciato alla ringhiera e ho visto nella casa di Via della Pergola, uomini che indossavano una tuta bianca. Sono certissimo, come lo sono di essere seduto qui, di aver visto i due ragazzi insieme, la sera prima di quando ho poi visto le tute bianche”. (segue)

(Fmr/Ct/Adnkronos)