**Banche&Assicurazioni** (2)
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(Adnkronos) - Scelte che nel 2003 portarono Ben Bernanke, all'epoca professore e oggi presidente della Federal Reserve, ad affermare che il risultati negativi del Giappone erano "quasi interamente dovuti a una cattiva politica monetaria". Una visione sostenuta dall'economista dell'Fmi Daniel Leigh per il quale "una stretta monetaria puo' uccidere una ripresa in fieri, come e' avvenuto in Giappone".

Il riferimento e' alle parole del presidente della Bce Trichet che lo scorso 3 marzo ha indicato la possibilita' di un aumento ad aprile dell'attuale tasso di Eurolandia (fermo all'1 per cento dal maggio 2009) ma anche al voto di 3 dei 9 membri del Comitato di politica monetaria della Bank of England che nell'ultima riunione hanno votato in favore di un aumento del benchmark, attualmente al minimo storico dello 0,5 per cento.

Una scelta sulla quale Masaaki Kanno, ex dirigente della Bank of Japan e oggi capo economista di JPMorgan Chase aTokyo: a Francoforte e Londra, ammonisce, "pensano che le prospettive econmiche miglioreranno se alzano i tassi: ma restano ancora rischi, di qui la necessita' di essere prudenti". (segue)

(Gme-Sec/Pn/Adnkronos)