Camorra: testimone giustizia a Borrelli, io serio e' lo Stato a non esserlo
Camorra: testimone giustizia a Borrelli, io serio e' lo Stato a non esserlo

Roma, 26 gen. (Adnkronos) - "Che lo Stato sia serio posso affermare con certezza che non vedo e non ho riscontrato tutta questa seriet. Il mio caso lo dimostra: denunciando la camorra tutto il peso successivo ai processi ricaduto su di me e sulla mia famiglia. Nel mio caso, a vivere 'sopravvivere' senza pi la mia attivit, una casa, senza la scorta e per finire, la cosa pi grave senza pi la dignit". Lo dichiara Luigi Coppola, testimone di Giustizia, che replica cos alle parole del procuratore Giuseppe Borrelli, che ha detto che lo Stato non assente ma i testimoni di giustizia devono operare con seriet.

"Anche se non sono calabrese - premette Coppola - conosco benissimo Borrelli poich stato il mio Pubblico Ministero quando era presso la Dda di Napoli e lo stesso ha seguito tutta la mia vicenda di persona sottoposta al Racket della Camorra. Borrelli sa molto bene che sono stato molto serio e forse anche pi durante tutte le fasi processuali, a cominciare dalle prime indagini apertesi dalle mie dichiarazioni e portate avanti dai Carabinieri e dalla Dda di Napoli".

"Borrelli - scrive Coppola - dovrebbe sapere che uno Stato serio non toglie la dignit a persone che con coraggio e seriet hanno riposto le loro vite nelle mani di uno Stato ferrigginoso, burocrate ma di seriet ne ha ben poca".

(Red/Ct/Adnkronos)