Shoah: Migrantes, non dimentichiamo nessuno, anche rom e sinti internati
Shoah: Migrantes, non dimentichiamo nessuno, anche rom e sinti internati

Roma, 26 gen. (Adnkronos) - "Nel Giorno della Memoria, il ricordo va a tutte le vittime del genocidio. Tra di essi vogliamo non dimenticare i rom e i sinti nel 1939 internati in campi di concentramento in Italia, deportati in Germania e Polonia e poi trucidati, vittime di leggi razziali che hanno dimenticato e tradito l’uguaglianza e la dignit di tutte le persone". Lo ricorda la Fondazione Migrantes nella vigilia del Giorno della Memoria.

Nel 1939 iniziarono i rastrellamenti dei rom della Germania e dell’Austria, poi deportati in Polonia. Nel 1941 migliaia di rom serbi furono massacrati. Nel gennaio 1942 la stessa sorte tocc ai rom della Crimea e dell’Ucraina. In occasione di esecuzioni di massa degli ebrei, un’ordinanza del Comando tedesco del 16 dicembre 1942, impose il trasferimento di tutti gli ebrei d’Europa ad Auschwitz, dove trovarono la morte almeno 16.000 rom. La Fondazione Migrantes ha pubblicato un libro di suor Carla Osella sul genocidio Rom edito dalla Tau: un viaggio nei luoghi del genocidio Rom, per non dimenticare.

"Anche dalla sofferenza e dalla morte di molti rom - rimarca la Fondazione - nata l’Europa. Oggi non si pu non costruire l’Europa anche con il contributo di questo popolo, spesso ai margini delle nostre citt o non riconosciuto anche per qualit e capacit. Anche oggi, 'il cuore di una madre gitana' soffre quando i figli vengono tolti, quando i ragazzi non possono frequentare la scuola, quando i giovani non trovano lavoro, quando la famiglia vittima di discriminazioni. Nel Giorno della Memoria, la Migrantes invita a non dimenticare la guerra, l’olocausto anche dei rom d’Europa, ma anche a non dimenticare oggi un popolo che vive e soffre nelle nostre citt, non sempre riconosciuto nella sua storia e nel suo cammino".

(Red/Ct/Adnkronos)