Criminalita': Istat, nel 2012 calano omicidi ma non quelli mafiosi
Criminalita': Istat, nel 2012 calano omicidi ma non quelli mafiosi
aumentano le rapine rispetto al 2011, oltre 42 mila

Roma, 11 feb. (Adnkronos) - Nel 2012 risultano in calo gli omicidi volontari, sia consumati sia tentati. Al contrario, sono in ripresa quelli di matrice mafiosa. Nel confronto europeo riferito al 2010 il nostro Paese, con 1,0 omicidi volontari per 100 mila abitanti, si colloca al di sotto della media dell’Ue27 (1,2 omicidi). I dati rilevati dall'edizione 2014 del rapporto statistico dell'Istat 'Noi Italia'.

Le rapine denunciate alle autorit sono oltre 42 mila (71,6 ogni 100 mila abitanti), in aumento rispetto al 2011. La crescita di questo reato ha interessato tutte le ripartizioni: in misura meno rilevante il Centro (+0,7 per cento), in modo importante il Nord-est, il Nord-ovest e il Mezzogiorno (+7,6, +6,6 e +5,5 per cento). I furti denunciati nel corso del 2012 sono oltre un milione e mezzo, il 14,8 per cento in pi del 2010. In particolare gli scippi e i furti negli appartamenti, in forte calo negli ultimi venti anni, stanno aumentando ancora pi rapidamente, rispettivamente del 40,5 e del 40,3 negli ultimi due anni.

Gli omicidi di uomini risultano in forte diminuzione, il tasso su centomila maschi passa da 4,4 del 1992 a 1,3 del 2012; rimane invece costante il numero di omicidi di donne, intorno allo 0,5 per centomila femmine. Gli uomini sono uccisi per lo pi ad opera di sconosciuti e di autori non identificati (78,8 per cento), mentre l’omicida delle donne nel 46,3 per cento dei casi il partner o l’ex partner. Nel 2013 la quota di famiglie italiane che percepisce un elevato rischio di criminalit nella zona in cui vive passa da 26,4 a 31 per cento. Si interrompe quindi il trend decrescente in atto dal 2008.

(Red/Zn/Adnkronos)