Foibe: Rampelli (Fdi), chiarezza su ritardi in celebrazioni
Foibe: Rampelli (Fdi), chiarezza su ritardi in celebrazioni

Roma, 11 feb. (Adnkronos) - “Ricordare il 10 febbraio. Lo dice la legge ma per le istituzioni una legge dello Stato pu anche non essere rispettata". Lo denuncia Fabio Rampelli, deputato di Forza Italia e membro della commissione Vigilanza Rai. "Cominciamo -spiega- con la Camera dei deputati: la presidente della Camera Laura Boldrini, dopo anni di eventi organizzati dalle presidenze precedenti ha completamente ‘bucato’ la commemorazione. A poco vale la sua partecipazione all’evento organizzato dal presidente del Senato. Si rammenta alla presidente Boldrini che questo il decennale di una legge la cui proposta part proprio dalla Camera dei deputati. E quindi se proprio si voleva fare qualcosa in comune con il Senato si poteva realizzare qui a Montecitorio. Non stato fatto, e abbiamo anche il sospetto delle ragioni".

"Come se non bastasse, ieri sera Rai 1 ha mandato in onda ‘Magazzino 18’ di Simone Cristicchi. Non in prima serata come sarebbe stato auspicabile ma in tarda serata con malcelato ma evidente desiderio di mortificare il valore simbolico della giornata del Ricordo. Sempre ieri il Gr1 ha mandato in onda un’intervista a una partigiana dell’Anpi sul significato del 10 febbraio. Un’intervista di una faziosit mistificatoria che neppure negli anni 50 sarebbe stata possibile realizzare".

"A tutto ci si aggiunge la gravissima inefficienza del sistema burocratico scolastico: la circolare per commemorare nelle scuole la Giornata del Ricordo, partita il 7, arrivata la mattina stessa del 10 impedendo l’organizzazione e lo svolgimento di momenti di riflessione e di confronto con i giovani cos come previsto dalla legge. Si tratta di quattro evidentissime prove di smobilitazione istituzionale, di occultamento simbolico di una giornata che ricuce con la memoria nazionale la storia di italiani perseguitati, uccisi, infoibati dal regime comunista di Tito, italiani costretti ad abbandonare la loro terra per tornare in Italia ed essere accolti con gelida insofferenza da parte dei governi di allora. Qualcuno -conclude rampelli- dovr rispondere di questi ritardi, dilazioni e disimpegni. Faremo un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Carrozza e in vigilanza Rai per avere chiarezza”.

(Red/Col/Adnkronos)