'Ndrangheta: in blitz 'New Bridge' fondamentale ruolo agenti 'undercover'
'Ndrangheta: in blitz 'New Bridge' fondamentale ruolo agenti 'undercover'
Indagati usavano anche schede telefoniche intestate a stranieri

Roma, 11 feb. (Adnkronos) - La scelta degli 'undercover' si e' rivelata vincente. Alcuni agenti infiltrati, infatti, hanno operato sotto copertura nell'inchiesta che oggi, con l'operazione 'New Bridge' ha portato all'arresto di 7 persone negli Stati Uniti e a 17 fermi in Italia per un traffico transnazionale di sostanze stupefacenti.

In particolare, hanno riferito gli investigatori in una conferenza stampa convocata alla Procura nazionale antimafia, a Roma, e' stato fondamentale l'impiego di un agente statunitense che e' riuscito a infiltrarsi nell'organizzazione mafiosa di New York legata alla famiglia Gambino. L'agente, sotto copertura tra luglio e agosto 2012, ha compiuto anche diversi viaggi tra New York e Reggio Calabria dove ha preso contatti con esponenti della 'ndrangheta.

''L'indagine tecnica -ha spiegato il capo della Squadra Mobile di Reggio Calabria, Gennaro Semeraro- e' stata difficile anche perche' gli indagati usavano schede telefoniche intestate a terze persone, per lo piu' stranieri''. Il lavoro degli investigatori e' stato quindi ''importante. da parte nostra c'e' molta soddisfazione''. In questa operazione, e' stato rimarcato nella conferenza stampa alla procuira nazionale antimafia, ''magistrati e poliziotti hanno parlato lo stesso linguaggio''.

(Red/Col/Adnkronos)