Sanita': Istat, tumori e malattie cuore prime cause ricovero in Italia
Sanita': Istat, tumori e malattie cuore prime cause ricovero in Italia

Roma, 11 feb. (Adnkronos Salute) - I tumori e le malattie circolatorie si confermano le principali cause di ricovero ospedaliero, con differenze poco significative a livello regionale. E' quanto emerge dal rapporto 'Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo', realizzato dall'Istat. In particolare, le malattie del sistema circolatorio rappresentano la principale causa di morte in quasi tutti i Paesi dell'Ue e in Italia il tasso standardizzato di mortalit per questa causa pari a 30,4 decessi ogni 10 mila abitanti, mentre quello relativo ai tumori pari a 25,9, con valori maggiori negli uomini (35,5) rispetto alle donne (19,3). I tumori sono la seconda causa di morte sia in Italia sia nel gruppo dei 27 Paesi Ue.

I tumori e le malattie del sistema circolatorio sono inoltre le patologie per cui pi frequente il ricorso all'ospedale. Ma i ricoveri in regime ordinario (con pernottamento) per queste diagnosi sono diminuiti nel tempo. Tale diminuzione stata pi rilevante per le malattie del sistema circolatorio (-21,5% tra 1999 e 2011) che per i tumori (-16,3%). Ci "dipende dalla tendenza a trattare queste patologie in contesti assistenziali diversi (day hospital o ambulatori), oltre che da un possibile miglioramento del quadro nosologico". Nel 2011, inoltre, in Italia si sono registrate 1.214 dimissioni ogni 100 mila residenti per i tumori e 2.144 per le malattie del sistema circolatorio.

Quanto ai tumori, la diminuzione della mortalit " legata al successo di misure di prevenzione primaria, che influiscono sulla riduzione del rischio di sviluppare la malattia, cos come agli avanzamenti diagnostici e terapeutici che aumentano la sopravvivenza dei malati. Nel 2010 il tasso standardizzato di mortalit per tumori in Italia pari a 25,9 decessi ogni 10 mila abitanti, in leggero calo rispetto al valore di 26,3 del 2009". I livelli di mortalit per tumori sono maggiori negli uomini (35,5) rispetto alle donne (19,3), sebbene la mortalit degli uomini stia diminuendo nel tempo pi rapidamente di quella delle donne.

(Mal/Opr/Adnkronos)