Taranto: picchia compagna incinta e figlia di 11 mesi, arrestato
Taranto: picchia compagna incinta e figlia di 11 mesi, arrestato

Taranto, 11 feb. - (Adnkronos) - Ieri sera ha aggredito la sua giovane compagna incinta alla presenza di un'altra figlia della coppia, di appena 11 mesi: e' accaduto a Palagiano, in provincia di Taranto. I due poco piu' che 20enni, erano ospiti da qualche tempo in casa di alcuni amici, dopo le innumerevoli vicissitudini familiari, culminate in una temporanea separazione. Entrambi erano stati cacciati dall'abitazione dei genitori della ragazza. Con loro anche la bimba di 11 mesi, nata dalla loro breve relazione di convivenza, ma che il ragazzo non ha voluto riconoscere. Nonostante tutto, la giovane donna ha accettato di continuare a vivere insieme, forse per paura o magari solo per amore di sua figlia e del nascituro che porta in grembo.

Solo dopo pochi giorni si e' resa conto dell'errore commesso. Minacce, ingiurie di ogni genere, finanche aggressioni fisiche, spesso alla presenza della neonata, sempre determinate da banali motivazioni. Tutte vessazioni che la giovane mamma, abbandonata anche dalla famiglia di origine, ha dovuto sopportare fino a ieri sera. E infatti, al termine dell'ennesima violenta lite, il ragazzo, incurante della presenza dei coinquilini, ha dapprima picchiato la convivente, puntandole un coltello alla gola, poi, ha usato violenza nei confronti della figlioletta che, fortunatamente, e' rimasta illesa.

I padroni di casa, davanti all'aggressione brutale, hanno chiesto l'intervento di una pattuglia di carabinieri. Questi ultimi hanno arrestato il giovane sequestrando il coltello. La donna e la figlia sono state medicate. Scongiurate conseguenze per il feto, al 5 mese di gestazione. Quindi il racconto della vittima ai carabinieri da cui e' emersa la situazione di disagio sociale. Il giovane l'ha sottoposta a vessazioni fisiche e morali, a partire dal mese di agosto 2013, quando hanno deciso di ritornare insieme. Il giovane deve rispondere di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minacce aggravate.

(Pas/Zn/Adnkronos)