Crisi: Confartigianato, creativita' e ingegno made in Italy non si arrendono (2)
Crisi: Confartigianato, creativita' e ingegno made in Italy non si arrendono (2)

(Adnkronos/Labitalia) - Al secondo posto sul podio dei settori pi vitali, c' la riparazione e installazione di impianti industriali: negli ultimi 4 anni il settore ha guadagnato 5.074 aziende, con una crescita del 36,2%. Medaglia di bronzo per l'alimentazione. Nonostante la crisi, alla qualit del cibo artigiano non si rinuncia e, cos, le attivit alimentari, con 485 imprese in pi (1,2%), e i servizi di ristorazione, con 4.079 imprese in pi (+8,9%), possono contare su un aumento di 4.564 imprese tra il 2009 e il 2013.

E' crisi profonda all'altro capo della classifica: peggior risultato per l'edilizia che, tra il 2009 e il 2013, ha perso 17.209 imprese (-12,7%) nel settore della costruzione edifici e altre 16.445 imprese (-3,7%) nel settore dei lavori specializzati di costruzione, con una diminuzione complessiva di 33.654 imprese colpite dalla diminuzione delle compravendite, dai ritardi di pagamento, dal rialzo dei tassi di interesse. La recessione ha lasciato segni profondi anche sull'autotrasporto, con 11.303 imprese in meno (-10,9%). Un trend negativo sul quale hanno pesato il calo dei consumi, il rincaro dei prezzi del carburante, la concorrenza dei vettori stranieri.

Al terzo posto tra i settori che hanno perso il maggior numero di aziende, la fabbricazione di prodotti in metalli: sono 'scomparse' 8.602 aziende, con una variazione negativa del 10,8%, messe fuori mercato dalla concorrenza internazionale e dalla volatilit dei prezzi dei metalli. "I nostri dati -spiega il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti- mostrano i pesanti effetti della crisi su molti settori artigiani, aggravati da misure penalizzanti. Gli imprenditori non vogliono piegarsi al pessimismo e si sforzano di innovare, investire in nuovi settori e intercettare le nuove tendenze del mercato. Ma chi guida il Paese ha il dovere di sostenerli, evitando di aggiungere all’impatto della crisi, gli effetti di provvedimenti penalizzanti".

(Lab/Col/Adnkronos)