Lavoro: ministero, irregolari 65% imprese ispezionate nel 2013 (3)
Lavoro: ministero, irregolari 65% imprese ispezionate nel 2013 (3)

(Adnkronos) - Si registra in linea generale una diminuzione delle violazioni e conseguentemente delle sanzioni irrogate. L’unico fenomeno che registra un lieve aumento (+1,9%) quello della 'riqualificazione' dei rapporti di lavoro, cio l’abuso nell’utilizzo delle tipologie contrattuali flessibili che dissimulano rapporti di lavoro subordinato. Infatti, sono stati individuati 19.010 lavoratori inquadrati con tipologie contrattuali non corrette, con una maggiore concentrazione di tale fenomeno nel settore terziario (15.563 lavoratori), nell’industria (1.646 lavoratori) e nell’edilizia (1.636 lavoratori).

Quanto alla vigilanza mirata a contrastare il ricorso alle forme fittizie di decentramento produttivo, finalizzate prevalentemente, in chiave fraudolenta, all’abbattimento del costo del lavoro, sono state accertate fattispecie illecite (appalto, distacco, somministrazione illeciti ed altri fenomeni interpositori) che hanno interessato 10.775 lavoratori, a fronte di un valore pari a 15.739 nel 2012 (-31%), cos distribuiti: 5.716 nel terziario, 3.555 nell’industria, 1.052 nell’edilizia e 452 in agricoltura. La maggior parte dei citati fenomeni illeciti, in diminuzione a causa della perdurante crisi economica che ha notevolmente inciso anche sul fronte delle “esternalizzazioni”, concentrata in Piemonte (1.906 lavoratori interessati), Lombardia (1.878) e Veneto (1.376), cio nelle regioni a base occupazionale pi ampia.

Sono stati trovati al lavoro 1.091 extracomunitari clandestini (a fronte di 1.601 nel 2012, con una flessione del 32%), concentrati soprattutto nei settori del terziario (452) e dell’industria (413), mentre in edilizia ed agricoltura stata accertata l’occupazione, rispettivamente, di 155 e 70 cittadini stranieri privi del permesso di soggiorno. Il maggior numero di violazioni concernenti i lavoratori extracomunitari clandestini si registrato in Toscana (314), a causa della nota diffusione di laboratori gestiti da etnie cinesi nel settore manifatturiero, in Lombardia (151), Campania (113) e in Emilia Romagna (102); sono state rilevate 526 violazioni di rilevanza penale in materia di tutela dei minori (a fronte di 897 minori interessati ad illeciti penali nel 2012, con una diminuzione del 41,4%), fenomeno che si concentra nelle imprese terziario, cui si riferisce il 70% delle sanzioni elevate. Il maggior numero di fattispecie di reato concernenti i minori impiegati irregolarmente si registrato in Lombardia (110), Puglia (69) e Piemonte (53).

(Red/Ct/Adnkronos)