Ogm: Legambiente, manca maggioranza qualificata in Consiglio Ue
Ogm: Legambiente, manca maggioranza qualificata in Consiglio Ue
'Commissione ritiri proposta autorizzazione coltivazione mais transgenico 1507'

Roma, 11 feb. - (Adnkronos) - Il Consiglio Affari Generali dell’Unione europea oggi ha detto un chiaro no alla coltivazione di Ogm in Europa. Per la prima volta 19 Paesi, inclusa l’Italia, hanno votato contro l’autorizzazione alla coltivazione del mais geneticamente modificato 1507. "Purtroppo grazie all’astensione della Germania non stata possibile raggiungere la maggioranza qualificata richiesta. L’ultima parola spetta ora alla Commissione", fa sapere Legambiente che, di fronte al no della maggioranza degli Stati membri e del Parlamento Ue nella sua risoluzione del 16 gennaio scorso, chiede alla Commissione di ritirare la sua proposta di autorizzazione alla coltivazione del mais transgenico 1507.

“Dopo il voto di oggi del Consiglio – dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - diventa prioritario includere tra le priorit del prossimo semestre italiano di presidenza dell’Unione europea l’approvazione del regolamento di modifica della direttiva 2001/18, in modo da consentire agli stati membri il diritto di vietare sul proprio territorio la coltivazione di Ogm anche per ragioni socio-economiche. Un diritto imprescindibile per garantire la sicurezza e la qualit dell’agricoltura italiana”.

Per Legambiente, il voto contrario all’autorizzazione trova fondamento anche nelle lacune della valutazione dei rischi effettuata dall’Efsa su lepidotteri e specie acquatiche e per quanto riguarda la tolleranza del mais 1507 al glufosinato ammonio, caratteristica che porta a un maggiore impiego di questo pericoloso erbicida. Il glufosinato, infatti, classificato come tossico per la riproduzione e rientra quindi tra i criteri di esclusione previsti dal regolamento comunitario 1107/2009. I criteri di divieto, nel caso di sostanze gi approvate e sul mercato, si applicano al momento del rinnovo dell’autorizzazione, che per il glufosinato previsto nel 2017.

(Red/Col/Adnkronos)