Afghanistan: primo caso di polio a Kabul dal 2001, parte campagna vaccini (2)
Afghanistan: primo caso di polio a Kabul dal 2001, parte campagna vaccini (2)

(Adnkronos/Aki) - Nel caso della bambina di Kabul, Sakina, la polio e' stata diagnosticata dopo che e' diventata paralitica. Il contagio e' probabilmente arrivato dal Pakistan, visto che il padre e' un tassista che a volte porta i clienti oltre la frontiera. Ora Sakina e' stata trasferita proprio in Pakistan per essere curata. Il contagio da una parte all'altra della frontiera e' inevitabile, visto che 1,5 milioni di bambini la attraversano ogni anno. Non a caso, la quasi totalita' dei casi di poliomielite in Afghanistan si concentra nelle zone di confine.

Da tempo, l'Afghanistan ha schierato operatori sanitari ai valichi di confine, nel tentativo di monitorare lo stato di salute dei bambini che entrano nel paese e, se e' il caso, somministrare i vaccini. Ma la percentuale di persone che vanno da una parte all'altra della frontiera attraverso i valichi ufficiali e' piuttosto bassa. La maggior parte segue sentieri non controllati tra le montagne. Come i Boko Haram in Nigeria, i Talebani del Pakistan seguono una strategia fortemente basata sull'ideologia e rifiutano quindi qualunque cosa che provenga dall'Occidente. Cosi', mentre i Talebani afghani hanno accettato le campagne di vaccinazione, quelli del paese vicino continuano a uccidere il personale che le porta avanti e persuadono la popolazione che i vaccini sono in realta' destinati a sterilizzare i bambini.

Per il ministro della Salute di Kabul, Soraya Dalil, questo rappresenta una minaccia anche per l'Afghanistan, perche' "vanifica gli sforzi" del governo di sradicare la polio nel paese. "Questo nuovo caso a Kabul - ha spiegato il ministro - ci dice che gli sforzi per sradicare la polio non sono finiti e che anzi dobbiamo accelerare, per essere sicuri che ogni bambino, ovunque si trovi, riceva il vaccino".

(Rzz/Zn/Adnkronos)