Egitto: nipote Sadat, a 3 anni da Mubarak obiettivi rivoluzione non raggiunti
Egitto: nipote Sadat, a 3 anni da Mubarak obiettivi rivoluzione non raggiunti
'ma popolo non ha piu' paura, dittatura non tornera''

Il Cairo, 11 feb. - (Adnkronos/Aki) - A tre anni dalle dimissioni dell'ex presidente Hosni Mubarak, la situazione in Egitto resta "difficile e dura per tutti i cittadini", perche' il paese "non e' ancora riuscito a raggiungere gli obiettivi della rivoluzione" del 2011. E' l'analisi di Anwar Sadat, leader del partito laico Riforma e Sviluppo, nonche' nipote dell'omonimo ex presidente egiziano. In un'intervista ad Aki-Adnkronos International, Sadat afferma tuttavia che un risultato "importante" la rivoluzione lo ha raggiunto: "Ha eliminato la paura dal cuore degli egiziani, il che significa che non si tornera' piu' a una dittatura".

"Questi tre anni - spiega il politico laico - sono stati dominati dai Fratelli Musulmani, che hanno conquistato il parlamento, il governo e la presidenza. Si e' trattato, purtroppo, di un esperimento fallimentare e la Fratellanza e' riuscita solo a perdere il consenso del popolo". Per questo, Sadat e' convinto che un ritorno dei Fratelli Musulmani, magari alle prossime tornate elettorali, non sia possibile. "Nessuno li accetterebbe", afferma, precisando che anche un processo di riconciliazione con il gruppo "in questo momento e' difficile, forse ci sara' in una fase successiva".

L'esperienza politica, a suo giudizio, si e' conclusa definitivamente anche per il regime di Mubarak, ma "naturalmente e' possibile che alcuni suoi esponenti tornino in parlamento, in particolare quelli che hanno mantenuto un piu' stretto contatto con la cittadinanza". L'obiettivo del paese, secondo Sadat, "e' completare in modo positivo i processi elettorali per le presidenziali e per le parlamentari. Poi bisognera' costruire istituzioni in grado di aiutare il presidente a garantire la stabilita'". Infine, sull'ipotesi che il prossimo presidente sia il capo delle Forze armate, generale Abdel-Fattah al-Sisi, il politico ha affermato che "se si candidera', le sue possibilita' di vincere saranno piu' alte che per gli altri candidati".

(Hha/Opr/Adnkronos)