Rai Storia: Eco della Storia, "Impresa Mafia" (2)
Rai Storia: Eco della Storia, "Impresa Mafia" (2)

(Adnkronos) - “La nostra attivit – spiega il Direttore della UIF Claudio Clemente - quella di intercettare i flussi di fondi che vengono generati dall’attivit criminale; il sistema bancario e gli operatori finanziari che stanno nei punti d’accesso dell’economia lecita sono in grado di intercettare fenomeni di inserimento del denaro illecito e sono obbligati a comunicarlo alla UIF. Si tratta – aggiunge Clemente – di una collaborazione fondamentale che molto cresciuta in questi ultimi anni; oggi, il nostro sistema antiriciclaggio fondato sulle segnalazioni di operazioni sospette estremamente rigoroso. La sfida pi importante che ci aspetta – dice Claudio Clemente – incrementare questa collaborazione, anche sul fronte internazionale con le strutture omologhe alla nostra; la cooperazione sta dando i suoi frutti e soprattutto sta coinvolgendo paesi che in passato erano pi restii a dare informazioni”.

“Tutto serve a contrastare la criminalit organizzata – aggiunge il Procurato Franco Roberti – “serve la cooperazione internazionale, la cattura dei latitanti, l’efficienza della giustizia, la tempestivit dei provvedimenti, serve confiscare i patrimoni illeciti. La mafia un fenomeno sociale e criminale. L’errore stato considerare la mafia come un’emergenza e combatterla come un’emergenza. Lo Stato – sottolinea il Procuratore antimafia - ha fatto grandi passi avanti nel contrasto alla criminalit organizzata, grazie alle norme che abbiamo, al sacrificio di molti Magistrati e degli uomini delle forze dell’ordine; sul piano patrimoniale l’aggressione ai beni illeciti stata importante, solo nel 2012 sono stati confiscati beni per il valore di oltre un miliardo di euro. Quasi tutti i grandi capi delle organizzazioni criminali – conclude Franco Roberti - sono detenuti grazie al 41 bis. Tranne Matteo Messina Denaro che comunque prima o poi sar preso”.

(Com/Ct/Adnkronos)