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(Adnkronos/Ign) -

Rifiuti: Cocumazzo (Cgil Roma est), si apra tavolo con amministrazione locali

"La Cgil di Roma est e la Fp Cgil Roma est esprimono preoccupazione per la grave situazione che rischia di crearsi a seguito dell'ordinanza della Regione Lazio che disponeva l'immediato inizio dei lavori per la messa a norma e indicava i limiti di conferimento e di quella del Comune di Guidonia, che ha chiuso la discarica dell'Inviolata, di propriet della Societ del gruppo Cerroni: Eco Italia 87. Se non si individueranno rapidamente efficaci soluzioni alternative, si rischia di determinare una possibile emergenza igienico-sanitaria che ricadr sui 51 comuni del territorio del quadrante est della Capitale". Lo dichiara Luigi Cocumazzo, segretario generale della Cgil di Roma-est Valle dell'Aniene.

"La Cgil di Roma est - prosegue la nota- ritiene che tutto ci non sarebbe accaduto se la Regione avesse provveduto a controllare l'autorizzazione emanata nell'aprile del 2010 che disponeva la costruzione degli impianti di trattamento biologico (Tmb) che l'azienda concessionaria della discarica avrebbe dovuto far funzionare per rientrare nelle vigenti norme. Ci pare tardiva e strumentale la posizione del Comune di Guidonia che avrebbe dovuto rappresentare in modi e tempi adeguati i problemi della salute dei cittadini del territorio e non solo a ridosso delle elezioni amministrative di maggio. Si tratta ora di individuare rapidamente soluzioni 'ponte', come quella proposta dalla Regione Lazio a Col Felice, provincia Frosinone, e a Rimini, ma anche quelle ipotizzate da alcuni comuni e aziende, di Albano e Avezzano, per costruire finalmente un piano regionale e territoriale dei rifiuti basato sulla raccolta differenziata".

"Il sindacato - conclude la nota - ha richiesto su questo problema l'apertura di un tavolo di confronto con le amministrazioni locali, regione e comuni, e con le aziende coinvolte. La nostra organizzazione non mancher di dare forza a questo percorso di risanamento nell'interesse della salute dei cittadini e sostegno a tutti i lavoratori delle aziende di igiene ambientale che in questo momento si trovano sul territorio ad affrontare i disagi e le incertezze che vivono i cittadini". (segue)

(Ign/Zn/Adnkronos)