Salute: e' la prima cosa che conta per 80% italiani, ma 36% la trascura (2)
Salute: e' la prima cosa che conta per 80% italiani, ma 36% la trascura (2)
Raddoppiano i pessimisti e dilaga lo stress, 1 su 3 si affida alle preghiere

(Adnkronos Salute) - Gilberto Riggi, direttore medico di AstraZeneca Italia, commenta cos la scala dei valori tricolore: "E' estremamente interessante osservare come i cittadini italiani attribuiscano sempre pi importanza alla salute. E' un dato che fa riflettere e che deve spingere ancor di pi ogni operatore del sistema salute a impegnarsi al massimo nella promozione della ricerca e del progresso scientifico, per migliorare la qualit di vita delle persone e facilitare la soddisfazione di questo grande bisogno di salute che emerge nella popolazione".

Quasi un quarto degli italiani (il 23%) - emerge ancora dall'indagine - non contento della propria situazione economica, e l'insoddisfazione aumentata negli ultimi 2 anni (+5 punti). Tra i problemi pi sentiti spicca anche la mancanza di tempo, segnalata dal 21%. Diminuiscono poi, come prevedibile, i connazionali appagati dal proprio lavoro (dal 45% al 39%), mentre reggono i rapporti familiari (molto positivi per il 69%), amicali (62%) e sentimentali (58%). In generale, negli ultimi 2 anni sono raddoppiati i pessimisti: oggi si dicono sfiduciati quasi 3 italiani su 10 (27%) contro il 14% del 2011, e il 14% crede che la situazione sia destinata a peggiorare nei prossimi 3 mesi. Resiste, ma in netto calo, uno zoccolo duro di ottimisti: il 14%, contro il 30% di un anno fa, ritiene che la situazione non possa peggiorare ancora e dunque non possa che migliorare. I pi ottimisti sono uomini (70% contro 66% delle donne), del Sud (71% contro 68% al Nord e 61% al Centro), giovani (under 34 nell'81% dei casi) e in prevalenza laureati (88%).

Salvo eccezioni, in conclusione, in tempi di crisi dilaga lo stress che sempre pi spesso sembra senza rimedio: anche quando la tensione alle stelle, il 40% del campione non riesce a concedersi una pausa e il numero dei connazionali costretti a rinunciare a questo 'lusso' cresciuto di 12 punti percentuali nell'ultimo anno (28% nel 2012). Ma cosa fanno, gli italiani ai tempi della crisi, quando arrivano sull'orlo della crisi di nervi? Il 29% cerca un conforto medico; uno su 2 si affida ad amici o familiari, e uno su 3 prega: cerca cio conforto nella fede, o nelle pratiche religiose in generale.

(Opa/Zn/Adnkronos)