Scuola: da 1 marzo a rischio pulizie in 4.000 edifici e 11mila posti lavoro (2)
Scuola: da 1 marzo a rischio pulizie in 4.000 edifici e 11mila posti lavoro (2)

(Adnkronos) - Alla riduzione delle risorse va aggiunta una loro ripartizione, territoriale e per scuola, basata su criteri determinati dal Miur (i cosiddetti "posti accantonati"), che molto spesso non corrispondono alle reali esigenze del singolo plesso: in alcuni casi potrebbero esserci carenze e in altri risorse in eccedenza. La Legge di Stabilit aveva determinato una proroga 'tampone' di due mesi (fino al 28 febbraio), nel corso dei quali un tavolo tecnico guidato dai Ministeri dell’Istruzione, del Lavoro e dello Sviluppo Economico con enti locali, imprese e sindacati avrebbe dovuto "individuare soluzioni normative o amministrative ai problemi occupazionali connessi alla gestione dei servizi di pulizia".

A rendere la situazione ancora pi drammatica per il settore c’ la "tassa sul licenziamento" Aspi (prevista dalla Legge Fornero) che le imprese dovranno corrispondere agli addetti che perderanno il lavoro per il taglio della spesa determinata dal Governo: circa 1.500 euro per ogni lavoratore. Una partita da oltre 15 mln di euro.Le persone che svolgono il servizio di igiene ambientale e ausiliariato in circa 4.000 scuole italiane sono oltre 24.000. Di queste, circa 11.500 sono ex lavoratori socialmente utili (soprattutto al Sud), mentre i restanti, presenti su tutto il territorio nazionale, fanno parte dei cosiddetti "appalti storici".

Il maggior numero di esuberi si concentra nelle Regioni centro - meridionali come Campania (3.500, soprattutto nel napoletano e casertano), Puglia (1.300), Calabria (800), Sicilia (oltre 650) e Lazio (600). Anche al Nord i tagli governativi porteranno alla perdita di numerosi posti di lavoro in Lombardia (500) e Piemonte (500).

(Red/Zn/Adnkronos)