Sicilia: riforma province sempre piu' in salita, all'Ars nuovo ko per il Governo
Sicilia: riforma province sempre piu' in salita, all'Ars nuovo ko per il Governo
In tarda serata scoppia la bagarre in aula, botta e risposta tra Ardizzone e Crocetta

Palermo, 20 feb. - (Adnkronos) - Sempre piu' in salita la riforma delle province all'Assemblea regionale siciliana. Dopo avere approvato, a fatica, l'articolo 1 della riforma, in tarda serata e' andata in scena un'altra bagarre, dopo il nuovo ko subito dal Governo e dalla maggioranza di Rosario Crocetta. Maggioranza e governo sono stati battuti in aula sull'emendamento del M5S all'articolo 2 che prevede l'istituzione del referendum consultivo per i comuni per l'adesione ai liberi consorzi e l'elezione degli organismi con la maggioranza qualificata. L'emendamento stato approvato dall'aula con 39 voti favorevoli e 37 voti contrari, con parere sfavorevole della commissione e del governo. Tanto e' bastato per fare scoppiare la bagarre in aula e l'ira del Governatore Crocetta.

"Voi questa legge non la volete fare, questi continui scontri non sono un atteggiamento corretto da parlamento, la logica democratica porta all'affossamento dei principi, ma continuiamo, per noi la cosa non cambia", ha detto Crocetta, invitando il parlamento siciliano ad andare avanti in mezzo al caos dell'Aula che ha approvato l'emendamento del M5S.

E alle undici di sera c'e' stato anche il botta risposta tra il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, che ha accusato il parlamento di comportamento "poco corretto che espone la norma a censura del commissario dello Stato", e il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone che ha difeso l'Assemblea: "Non scarichiamo sull'Ars responsabilita' che non ha. Cio' che mi preoccupa e' che si dica che non ci sia la copertura finanziaria, sollecitando in questo modo una impugnativa che non ci possiamo permettere". Alla fine Ardizzone ha deciso di sospendere la seduta e di rinviare tutto a questo pomeriggio alle 16 per proseguire l'approvazione dell'articolato. Ma si annunciano altri colpi di scena.

(Ter/Zn/Adnkronos)