Crisi: Unimpresa, famiglie e aziende non spendono
Crisi: Unimpresa, famiglie e aziende non spendono
riserve aumentano di 29 miliardi (+2,8%)

Roma, 20 feb. (Adnkronos) - ''Gli italiani non spendono pi e lasciano in banca quasi 29 miliardi di euro in pi in un solo anno. La recessione, i timori per nuovi scossoni della crisi finanziaria e per nuovi inasprimenti fiscali frenano i consumi dei cittadini e gli investimenti delle aziende: a dicembre 2013 sono arrivati a quota 1.063,68 miliardi di euro i salvadanai finanziari delle famiglie e delle imprese in aumento di 28,65 miliardi rispetto ai 1.035,03 miliardi di dicembre 2012 con una crescita del 2,77%''. Lo rileva un'analisi del Centro studi Unimpresa che mette in evidenza, nell'arco di dodici mesi, ''un aumento complessivo delle riserve di imprese, famiglie, fondi, assicurazioni, onlus e intermediari finanziari pari a 21,1 miliardi di euro (+1,50%)''.

Secondo lo studio Unimpresa, basato su dati della Banca d'Italia, la crescita dei depositi bancari non riguarda tutti i comparti. ''Sono saliti, infatti, i depositi delle aziende (+6,96%) passando da 188,55 miliardi a 201,68 miliardi (+13,12 miliardi) e quelli delle imprese familiari, saliti da 43,06 miliardi a 44 miliardi (+2,20%) grazie a un 'risparmio' di 948 milioni. In aumento sono anche le riserve delle organizzazioni non lucrative senza fini di lucro: i depositi delle onlus sono risultati in crescita di 497 milioni, saliti a 22,60 miliardi (+2,25%) dai 22,10 dell’anno precedente''.

''Calano del 15,49% invece i depositi di assicurazioni e fondi pensione, scesi da 23,86 miliardi a 20,16 miliardi (-3,69 miliardi). Gi anche i salvadanai delle banche: i loro depositi risultano in diminuzione dell'1,42% da 328,13 miliardi a 323,48 miliardi (-4,65 miliardi). Le riserve delle famiglie risultano in crescita dell'1,83% di 15,52 miliardi: a dicembre 2012 i depositi erano a quota 846,48 miliardi e un anno pi tardi sono schizzati a 862,00 miliardi. Complessivamente i depositi sono passati da 1.452,20 miliardi a 1.473,94 miliardi in aumento di 21,74 miliardi (+1,50%)'', spiega Unimpresa. (segue)

(Red/Col/Adnkronos)