Lazio: Uil, lavoro nero esiste ancora e coinvolge nuove categorie sociali
Lazio: Uil, lavoro nero esiste ancora e coinvolge nuove categorie sociali

Roma, 20 feb. (Adnkronos/Labitalia) - "Il lavoro nero non solo esiste ancora, ma coinvolge anche nuove categorie sociali, in particolare lavoratori in cassa integrazione o in mobilit, giovani in cerca di occupazione, padri di famiglia che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese e, soprattutto, ex lavoratori regolari che hanno perso il lavoro negli ultimi due anni. E, in attesa di una ripresa, contribuiscono ad ingrossare le file di chi dalle 5-5,30 del mattino attende ai margini di una strada di periferia il committente di turno, pubblico o privato, con la speranza di rimediare la giornata". Questo il quadro che emerge da un'inchiesta della Uil di Roma e del Lazio che, in collaborazione con l'Eures, ha monitorato per giorni la piaga del caporalato e realizzato uno studio sul fenomeno attraverso i dati ufficiali, le ispezioni effettuate e un'indagine sul campo.

E' il terziario (pubblici esercizi e turismo) il settore pi a rischio, seguito subito dopo dall'edilizia e dall'agricoltura. Stando ai dati ufficiali delle ispezioni Inps, Inail, dell'attivit della Guardia di finanza, dei Carabinieri e del ministero del Lavoro, che la Uil Lazio ha incrociato e rielaborato, nella regione sarebbero circa 50 mila i lavoratori irregolari, di cui 10.201 completamente in nero. Ovvero un decimo di quelli che, stando ai dati del Ministero, sarebbero presenti sul territorio nazionale (104.667). Circa 7 mila soltanto nella capitale. (segue)

(Lab/Col/Adnkronos)