Made in Italy: Agrinsieme, per ripresa ministero diventi Sviluppo Agricoltura
Made in Italy: Agrinsieme, per ripresa ministero diventi Sviluppo Agricoltura
in modo da valorizzare agroalimentare

Roma, 20 feb. (Adnkronos) - Serve un cambio di marcia nella politica agroalimentare per contribuire alla ripresa del Paese e valorizzare la qualit del “made in Italy”. E in tale ottica indispensabile allargare le competenze del ministero delle Politiche agricole, dando vita ad un dicastero per lo Sviluppo dell’Agricoltura e dell’Agroalimentare. E’ questa una delle richieste contenute in un documento inviato al presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi da Agrinsieme, il coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane agroalimentari. L'obiettivo, dichiarato, e' quello di ''favorire la crescita e la competitivit delle imprese con strategie agroindustriali, sanitarie e con una visione anche internazionale del comparto''.

Nel documento di Agrinsieme si evidenzia la necessit di una strategia in campo agricolo e agroalimentare realmente orientata alle imprese, nelle loro diverse articolazioni, aggregazioni e rapporti con il mercato. Occorrono, secondo Agrinsieme, interventi per migliorare l’aggregazione e favorire la costituzione di reti di imprese, incentivare il credito, favorire la ricerca e l’innovazione e la presenza sui mercati esteri dei nostri operatori.

Agrinsieme si sofferma anche sui temi del lavoro, del fisco, della burocrazia, sui giovani. Per quanto riguarda il lavoro, il documento sottolinea che l’agricoltura in grado di creare centomila nuovi posti di lavoro, ma occorrono politiche innovative, propulsive e mirate. Allo stesso modo sono indispensabili misure che permettano una reale semplificazione burocratica, mentre si rileva l’importanza di favorire il ricambio generazionale attraverso la mobilit fondiaria e l’accesso al fattore terra e di garantire un carico fiscale proporzionato che non comprometta le capacit competitive delle imprese, anzi le rilanci puntando sull’innovazione e favorendo le aggregazioni.

(Red/Col/Adnkronos)