Governo: Berlusconi, collaboriamo con Renzi ma pronti al voto
Governo: Berlusconi, collaboriamo con Renzi ma pronti al voto
Cav consapevole fragilita' nuovo esecutivo, vediamo se lo lasciano fare

Roma, 20 feb. (Adnkronos) - Se lo lasciano fare... Silvio Berlusconi torna a Montecitorio per riunire i gruppi di Fi e fare il punto sulle prossime mosse. Ad accompagnarlo c'e' sempre il consigliere politico, Giovanni Toti. Il Cavaliere dedica vari passaggi dell'intervento a Matteo Renzi, ribadendo tutta la sua stima per il giovane premier incaricato. Assicura di essere pronto a fare le riforme istituzionali e la nuova legge elettorale con lui, come sancito dal patto firmato qualche settimana fa. Lascia intendere di essere disponibile a collaborare con il 'rottamatore' anche sulla politica economica, offrendogli sostegno dai banchi dell'opposizione con senso di responsabilita'.

Ma ogni volta che nomina il 'rottamatore', raccontano, il leader azzurro avrebbe precisato: sono disposto a lavorare con Renzi, ma bisogna vedere se gli altri non si metteranno di traverso. L'ex premier sente che il Renzi uno sta nascendo con le gambe fragili e si offre di puntellarlo, altrimenti c'e' sono un'alternativa: andare al voto. E' consapevole che questa maggioranza e' troppo frammentata, modello Ulivo di Prodi, e avra' vita difficile. Dobbiamo tenerci pronti a votare, avverte Berlusconi, anche se chi era presente alla riunione giura di aver sentito dalla sua voce dire che tra un anno e qualche mesi ci potrebbero essere le elezioni politiche.

Un pronostico che il Cav smentisce appena terminata la riunione per non alimentare polemiche sulla stabilita' gia' precaria del governo in formazione: ''Non ho mai fatto previsioni di questo tipo''. Berlusconi 'vede' il voto e, non a caso, insiste sulla necessita' di fare subito la legge elettorale, forte del patto scritto sull'Italicum ''La posizione di Fi e' chiara, la legge elettorale va approvata quanto prima'', perche' si possa andare a votare ''in qualsiasi momento'', sottolinea Toti che aggiunge: ''Non vedo perche' la legge elettorale vada messa in discussione'' visto che c'e' un ''accordo firmato da Pd, Fi, Ncd e altri''.

(Red/Ct/Adnkronos)