L. elettorale: Quagliariello, si parte da maggioranza, no a due forni
L. elettorale: Quagliariello, si parte da maggioranza, no a due forni
Nel programma inserire clausola nuovo sistema voto dopo riforma Senato

Roma, 20 feb. (Adnkronos) - "Per fare le riforme delle istituzioni si parte dalla maggioranza e poi ci si allarga alle forze di opposizione, non ci possono essere due forni o due maggioranze". Lo dice il ministro uscente delle Riforme, Gaetano Quagliariello, del Nuovo centrodestra, in un'intervista a 'La Repubblica'. Quindi "la legge elettorale deve essere posta esplicitamente nello stesso solco delle riforme, deve essere l’apripista delle riforme ma non pu avere una sua autonomia" e "non ci deve essere neppure il dubbio che si stia facendo la nuova legge elettorale per poi non fare le altre riforme e andare alle elezioni".

Perci, mette in chiaro Quagliariello, "si deve mettere nel programma esplicitamente che la legge elettorale entra in vigore dopo la riforma del bicameralismo e bisogna farlo per tre motivi: garanzia della durata dell’esecutivo, garanzia che non ci siano patti parasociali tra una parte della maggioranza e una forza dell’opposizione e un’esigenza tecnica che dia qualit alla riforma, perch nel caso si vada al secondo turno non si possono fare un ballottaggio per la Camera e uno per il Senato, diventeremmo la barzelletta d’Europa. C’ l’emendamento presentato dal democratico Lauricella che interpreta questa esigenza e per noi deve diventare non parte, ma premessa del programma. Solo dopo potremo definire gli altri punti sui quali comunque mi sembra ci sia stato l’apprezzamento anche di Renzi. Per noi si tratta di un principio non negoziabile".

(Red/Zn/Adnkronos)