Ncd: Alfano e altri 7 i fondatori, il 5 dicembre la firma dal notaio
Ncd: Alfano e altri 7 i fondatori, il 5 dicembre la firma dal notaio
Tra i 'soci' Scopelliti e i ministri, ognuno ha versato 5mila euro per adesione

Roma, 20 feb. (Adnkronos) - La vita di ogni partito, si sa, e' segnata da atti notarili. Dalla nascita alla morte vengono registrate le tappe fondamentali in formato protocollo. Con tanto di sigillo. Si tratta di passaggi obbligati, dettati da motivi giuridici e formali, ma anche da convenienze politiche. La vicenda travagliata dello scudocrociato insegna. In gioco c'e' l'eredita' che fa gola a tutti: rimborsi elettorali, sedi, simboli, candidature, incarichi direttivi, leadership. Anche il Nuovo centrodestra, il soggetto politico creato da Angelino Alfano dopo la fuoriuscita da Forza italia (sancita dal Consiglio nazionale del Pdl il 16 novembre scorso), ha voluto mettersi al riparo dal rischio di una guerra a colpi di carte bollate.

Il 5 dicembre 2013, a quanto apprende l'Adnkronos, il vicepremier, i suoi ministri rimasti al governo Letta e altri big del partito nato dalle ceneri del Popolo della liberta' si sono ritrovati a Roma davanti al notaio per firmare l’atto costitutivo dell’Associazione denominata 'Nuovo Centrodestra'. Al momento della stipula, erano presenti Maurizio Lupi e Gaetano Quagliariello, che all'epoca ricoprivano, rispettivamente, la carica di ministro dei Trasporti e delle Riforme; Beatrice Lorenzin, che guidava la Salute; l'allora responsabile dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo dimessosi qualche settimana prima della caduta di Letta dopo essere stata coinvolta nell'inchiesta sull'Asl di Benevento''.

C'erano anche il presidente della commissione Esteri della Camera, Fabrizio Cicchitto; l'ex presidente del Senato Renato Schifani e il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti. Gli otto firmatari, in qualita' di soci fondatori, hanno dovuto versare 5 mila euro a testa per l'esercizio in corso, pena la decadenza dalla carica. L'associazione e' presieduta da Alfano e ha ''durata a tempo indeterminato'', ma ''puo' essere sciolta a maggioranza dei due terzi dell'Assemblea dei soci fondatori''.

(Red/Opr/Adnkronos)