Conti pubblici: Uil, da Istat dati preoccupanti
Archivio . AdnAgenzia . 2014 . 03 . 03
ECONOMIA
Conti pubblici: Uil, da Istat dati preoccupanti
debito non accenna a diminuire

Roma, 3 mar. (Adnkronos) - "I dati diffusi, oggi, dall’Istat sono preoccupanti, infatti, certificano che, nonostante le tante manovre economiche di tagli che si sono susseguite fino ad oggi, il debito italiano non accenna a diminuire. Anzi continua a crescere sempre di piů". Lo sostiene il segretario confederale della Uil Antonio Foccillo in una nota.

"Continua la caduta del Pil, mentre la domanda interna continua anch’essa a precipitare, - osserva Foccillo - con un’ulteriore riduzione della spesa per i consumi delle famiglie e soprattutto della spesa per i generi alimentari. Infine, i redditi da lavoro dipendente insieme alle retribuzioni lorde subiscono ancora una contrazione. Anche le imprese hanno sempre piů difficoltŕ a stare sul mercato, tanto č vero che le importazioni hanno una flessione, tantissime stanno chiudendo e qualcuna si trasferisce all’estero, in quanto in Italia l’energia costo troppo, la tassazione č arrivata a livello insopportabile (circa il 44% del Pil), mancano le infrastrutture e non si investe in ricerca e innovazione".

"Il Governo deve immediatamente avviare una fase di sviluppo immettendo risorse nelle tasche degli italiani, riducendo le tasse sul lavoro e sulle pensioni e rinnovando i contratti in modo da avviare i consumi interni e dare un po’ di ossigeno alle imprese" conclude Foccillo.

(Red/Ct/Adnkronos)